Complottisti

Un aereo misterioso cade in Nevada Il Pentagono impone il segreto

loading...

La tragica morte di un esperto pilota dell’aeronautica americana, il colonnello Eric Schultz, un incidente misterioso nella notte di martedì nei deserti del Nevada, nei pressi della famigerata Area 51, il tipo di aereo utilizzato, che rimane secretato. Non mancano gli elementi per rendere tutto questo una storia da far riempire cronache complottiste e speculazioni di siti internet vogliosi di trovare soluzioni fantastiche alle tante domande che pone questo incidente. La domanda che tutti si sono posti dall’inizio è quale velivolo pilotasse il colonnello Schultz. David L. Goldfein, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, sul portale Military.com alla domanda su quale aereo fosse caduto, ha risposto laconicamente: “ Posso dire che non era un F-35”. Ma questa risposta, ovviamente, non può essere esaustiva. Se anche non fosse stato un F-35, allora qual era il velivolo utilizzato dal colonnello Schultz?

Il sito The Aviationist ha tentato di ripercorrere la vicenda che ha portato alla morte del pilota e a capire quale possa essere stato il velivolo usato dallo stesso. Partendo da una premessa essenziale: l’esperienza in combattimento aereo sugli F-15E Strike Eagles e l’eccellente carriera accademica consentivano a Schultz di lavorare su qualsiasi progetto classificato. E molti di questi progetti sono in fase di test proprio nei settori di prova tra Nevada e California dove il colonnello Schultz è caduto. Tra i programmi in via di sviluppo e già operativi, interessante è soprattutto quello che comprende la risposta in combattimento a un attacco di aerei russi Sukhoi SU-27 (nomi in codice NATO “Flanker”). Questi aeromobili russi sono stati fotografati l’8 novembre del 2016 da Phil Drake dalla valle di Tikaboo, in Nevada. Drake aveva catturato l’immagine di un SU-27P Flanker-B che s’impegnava in manovre di combattimento con un F-16, forse un F-16D.  Secondo una prima teoria, è possibile che Schultz sia stato inserito in un progetto di ricerca per modificare le tattiche di combattimento rispetto ai caccia russi, e che in uno di questi test, l’aereo sia caduto.

Una seconda ipotesi è che un altro progetto segreto messo in atto nella zona sia il proseguimento delle operazioni di volo del Lockheed F-117 Nighthawk, formalmente messi da parte, ma impiegati ancora per test e analisi radar. Velivoli tra l’altro fotografati durante alcune operazioni proprio nel 2016, quindi anni dopo il loro “ritiro” dal servizio. La terza ipotesi, include invece un altro programma di test che potrebbe essere ancora in corso nell’area in cui è avvenuto presumibilmente l’incidente, ed è il Northrop Grumman B-21 Raider Long Range Strike Bomber (LRSB). Il programma B-21 è probabilmente un upgrade dell’attuale B-2 Spirit. Probabilmente ha un equipaggio superiore a una persona, ma è anche vero che un incidente che coinvolge un prototipo non deve essere necessariamente fatale per l’intero equipaggio. Non esiste tuttavia alcuna informazione pubblica sullo stato del programma B-21 Raider. Quindi questa resta un’ipotesi da considerare possibile, ma non del tutto probabile.

loading...
    
OLYCOM_20170909220009_24244046OLYCOM_20170909215839_24244016OLYCOM_20170909220320_24244124OLYCOM_20170909220319_24244123OLYCOM_20170909220325_24244127

Come riporta il Corriere del Sera, è interessante costatare che l’incidente che ha causato la morte del colonnello Schultz è stato succeduto da un altro fatto avvenuto nello stesso settore di volo, proprio il giorno seguente: due aerei A-10 Thunderbolt II si sono schiantati al suolo durante un’esercitazione dal nome in codice “Red Flag”. L’Air Force ha comunicato la notizia di questo episodio prima di quello avvenuto precedentemente a Schultz, e questo , in un certo senso, pone ancora più perplessità. E getta ancora più mistero su una morte che ha ad ogni modo delle ombre. Ombra che ormai da tempo sovrastano le unità operative del Pentagono e che stanno mettendo in allarme vasti settori degli apparati militari statunitensi. Dopo i curiosi incidenti alle navi americane nel Pacifico occidentale, che sono costate la carica al comandante della Settima Flotta del Pacifico, adesso è la volta degli aerei, che cadono in Nevada proprio durante le esercitazioni £Red Flag”, che sono fra le più importanti manovre delle forze aeree statunitensi e in cui si testano le ultime tattiche di combattimento e le risposte ai possibili scenari di guerra.

via Occhi della Guerra

loading...

SEGUICI SU FACEBOOK