Tierra del Fuego, Argentina: oggetti misteriosi cadono nella Valle di Andorra abbattendo decine di alberi di una foresta

0
216

Tutto è cominciato il 14 Settembre 2004,  quando centinaia di chiamate hanno invaso i centralini della Protezione Civile di Ushuaia, città capoluogo della provincia Argentina della Terra del Fuoco, dove la gente spaventata, raccontava alle autorità, di misterioso corpo estraneo che è caduto dal cielo, descrivendolo come un palla di fuoco con diversi colori. L’oggetto, secondo le gente che chiamava, aveva una larghezza di circa 6 metri e lungo 30 metri.

In una intervista telefonica con un residente di Ushuaia conosciuto come “Padin” , ha spiegato che quello che è stato visto nei cieli, è un evento inspiegabile avvenuto intorno alle 20.30,  ed è stato avvistato da un numero elevato di testimoni,  vicini di casa del residente. Molti dei residenti hanno allertato le autorità.

meteor_2

Il testimone sig. Padin, ha riferito che la palla di fuoco era seguita da una lunga scia luminosa di colore blu, come se si trattasse di una cometa. 
Inoltre, ha spiegato che lo strano oggetto caduto dal cielo si sarebbe schiantato approssimativamente a circa 40 km da Rio Grande, nella zona di Ushuaia, dato che dopo qualche secondo, l’oggetto veniva avvolto dalle fiamme multicolori seguite subito dopo da un forte boato,  percepito sulle alture del ghiacciaio Martial e in tutta la valle di Andorra, illuminando l’intera zona.
Un altro testimone ha allertato la Protezione Civile e il geologo del Centro Sud per la Ricerca Scientifica, il dottor Daniel Rogelio Acevedo,  il quale ha descritto l’oggetto come una “palla infuocata”, spiegando di averla osservata per più di 10 secondi.

meteor crash Iran

Il Dr. Daniel Rogelio professore in Scienze Geologiche si occupa anche di Mineralogia, petrografia, meteoriti e crateri da impatto,  ha dichiarato che inizialmente la palla di fuoco era di colore bianco per poi cambiare tonalità di colore dal verde al giallo e poi al blu. Alcune persone hanno sentito un forte boato, il che farebbe presupporre che avrebbe potuto trattarsi dello schianto di un corpo celeste come il frammento di un meteorite che brucia mentre entra nell’atmosfera. Lo scienziato ha anche aggiunto che l’oggetto era troppo lontano per riuscire a vedere i vari frammenti.

Il gruppo Vision UFO ha iniziato le indagini sul caso, contattando il giornalista Luciano Cabezas, che ha inviato a Vision UFO,  un resoconto dettagliato dell’evento.

Non c’era nessuna versione ufficiale della manifestazione, né nessuno ha rilasciato una documento dove in qualche modo si poteva sapere csa er accaduto nella valle di Andorra, anche se la polizia provinciale è successivamente andata a perlustrare la zona. I commenti della CADIC (Centro per la Ricerca Scientifica) sono stati più ridicoli che mai, giustificando il fenomeno dicendo che una persona ha sparato un razzo nella collina Alvear, dove sarebbe caduto l’oggetto. Cosa impossibile perché questa collina è di circa 18 km di diametro e nessun bagliore era mai stato visto prima di quello avvistato il 14 settembre.

Il 15 settembre intorno alle 20.30, diversi testimoni hanno dichiarato di aver visto altre “sfere di fuoco”,  cadere dal cielo vicino al punto dove è caduto il primo oggetto luminoso, non a caso la sera del giorno prima e alla stessa ora.

ufo impact4

Alberi abbattuti sul luogo dell’impatto

Giovedi 16 settembre 2004, alle 22.09 pm, il gruppo Vision UFO, ha ricevuto informazioni circa il ritrovamento di alcuni alberi abbattuti, che avrebbero potuto far comprendere dove fosse caduto il misterioso bolide di fuoco. La mattina di Venerdì 17  Settembre, il giornalista locale Luciano  Cabezas ha iniziato un viaggio con un gruppo della Protezione civile e il geologo Dr. Acevedo,  per vedere se potevano trovare eventuali prove dell’impatto del misterioso oggetto.

ufo impact3
ufo impact2
ufo impact1

Una volta arrivati nella zona epicentro, i nricercatori hanno trovato, all’interno di una foresta nella vallata, la prova che qualcosa si è schiantato è ha abbattuto parecchi alberi, alcuni spezzati e sradicati.

La spedizione non ha trovato crateri o buche che facevano pensare ad un impatto al suolo, ma solo alberi spezzati come grissini, in una zona di centocinquanta metri quadrati,  situato all’interno del Parco Nazionale. Non vi erano tracce di bruciato, voragini o comunque tracce della caduta di meteore o altro.

Un fatto simile è accaduto in Italia

Alla pineta della Roccaccia, un luogo tra Tarquinia e Tuscania che dista circa 60 Km da Roma,  si è assistito ad un fenomeno del tutto anomalo che ha visto 25 grandi pini abbattuti lungo un percorso di circa 700 metri. Alla base degli alberi abbattuti e di quelli intorno è possibile notare dei segni di una bruciatura che parte da 3-4 centimetri dalla base per salire fino a 50 centimetri.

Gli esperti hanno studiato il fenomeno che però è rimasto ancora non definito, anche se si è giunti alla certezza che nella zona interessata c’è stata la presenza di una forte energia che ha lasciato segni evidenti. La particolarità delle bruciature riscontrate sta nel fatto che esse si dirigono tutte verso la stessa direzione.

roccaccia1

Il geologo Fabrizio Aumento ha ritenuto che quell’energia è stata sprigionata dall’impatto di un oggetto scnonosciuto. Pertanto le bruciature sarebbero la conseguenza della grande energia e del suo passaggio fulmineo.

Tuttavia gli esperti si sono concentrati su un fatto particolare, rappresentato dalla presenza di Cesio 137 nella zona.  Infatti questo elemento radioattivo è stato riscontrato sia nel terreno che sulle pigne. Il ritrovamento di questo elemento ha portato a pensare che a Tarquinia ci sia stata la presenza di un UFO, in quanto il Cesio sulla terra è piuttosto poco, considerato che esso rappresenta il quarantesimo elemento che compone la crosta terrestre. E’ chiaro perciò che se è stato rinvenuto questo elemento non si può pensare ad un inquinamento naturale, ma qualcuno o qualcosa deve averlo portato sinoalla pineta.

Fonte: SegniDalCielo

loading...