Scienziati in allarme: “variazioni delle correnti dell’Atlantico hanno enormi implicazioni per il cambiamento climatico globale”

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Come riportato dalla rivista scientifica “Live Science”, gli scienziati della Yale University (Connecticut, USA) hanno dichiarato che uno dei più grandi sistemi di circolazione oceanica nel mondo non è stabile come indicano gli attuali modelli del tempo.

La Circolazione meridionale Atlantica (Atlantic Meridional Overturning Circulation o AMOC), una delle principali correnti oceaniche mondiali da cui dipende anche la Corrente del Golfo, un sistema di acque profonde che fa circolare acqua calda e aiuta a regolare il clima della Terra, sta rallentando in modo imprevisto e drammatico, un fenomeno che secondo alcuni esperti potrebbe portare a una glaciazione in tempi relativamente rapidi.

Tuttavia, lo studio dei ricercatori statunitensi pubblicato sulla rivista Live Science, riferisce che è stato corretto il modello dei margini di errore e hanno dimostrato che la AMOC sta continuando a indebolirsi e  tra meno di 300 anni, sarà giunta al suo termine . Questo sta succedendo a causa del cambiamento climatico, frutti dei forti aumenti dei biossido di carbonio rilasciati nell’ atmosfera.

Questo tipo di sviluppo “ha  enormi implicazioni  per il cambiamento climatico regionale e globale.” Il crollo del sistema di raffreddamento delle correnti del Nord Atlantico e le zone circostanti, potrebbe causare l’estensione del ghiaccio artico verso le cinture tropicali e spostare le piogge verso il sud Atlantico.

” Noi mostriamo che la possibilità del crollo della AMOC può avere una conseguenza sul riscaldamento globale che è stato  sottovalutato”, ha detto uno degli scienziati DR. Wei Liu,  autore principale, con postdottorato associato presso il Dipartimento di Geologia e Geofisica all’Università di Yale. Le dichiarazioni dello scienziato sono state citate dal quotidiano “Yale News”.

Dimenticate la cosiddetta pausa di cambiamento climatico – un periodo che è iniziato nel 1998, quando l’aumento della temperatura del pianeta era rallentata, non esiste. Secondo lo studio del team scientifico della Yale University, è stata trovata una temperatura degli oceani del pianeta molto elevata, quindi tutti i mari si stanno riscaldando più velocemente di quanto si pensasse.

Il nuovo studio evoca il film catastrofico americano dal titolo ‘The Day After Tomorrow ” del 2004. Secondo lo scenario proposto nel film, il riscaldamento globale porta al crollo di una grande corrente nell’Atlantico, che ha causato  i disastri naturali e le condizioni di raffreddamento in Nord America e in Europa,  incoraggiando gli americani a fuggire in massa in Messico dal Rio Grande. Beh ciò che è stato visto nel film, non si discosta molto dalla realtà di ciò che sta per accadere.

via Segnidalcielo

Video sotto: bruschi cambiamenti drammatici e potenziali per l’Atlantico

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