Il mistero dell’omicidio di John Lennon

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Di James McConnachie e Robert Tudge *

Non c’è mai stato mistero su chi sparò i quattro colpi alla schiena di John Lennon, davanti al Dakota Building di New York, l’8 dicembre 1980.
In effetti, mentre l’ex Beatle giaceva morente tra le braccia della moglie Yoko Ono, l’uomo con la pistola, Mark David Chapman, abbandonò la posizione di sparo in stile militare e, invece di scappare, si mise a leggere ” Il giovane Holden “.Un testimone gli chiese se si rendeva conto di quello che aveva fatto.”Ho appena sparato a John Lennon”, rispose Chapman, che era arrivato in aereo dalle Hawaii, con la pistola, con quell’unico scopo.Qualche mese dopo Chapman, ritenuto ufficialmente un “fan turbato”, mosso da una sua motivazione globale, da perdente, di “desiderio di attenzione”, si dichiarò colpevole e fu condannato alla reclusione ( da vent’anni di ergastolo ).A quanto pare, Lennon fu trucidato da un folle solitario. Ma lo era davvero ?

Chapman, la CIA e  il programma MK ULTRA

Una teoria avanzata da Fenton Bresler in Who Killed John Lennon ?, e appoggiata dalla giornalista radiofonica Mae Brussell, ipotizzò che la follia di Chapman nascesse dal fatto che si trattava di un assassino della CIA cui era stato fatto il lavaggio del cervello, istigato a uccidere Lennon da elementi del governo statunitense.

I due sostengono che Chapman, mentre svolgeva un incarico di consulente per l’infanzia nei campi profughi della World Vision dal Laos a Beirut, finì nelle grinfie proprio di quel tipo di agenti sotto copertura che si aspetta di trovare in queste zone di guerra, cioè la CIA.
Il soggiorno di Chapman a Beirut coincise con la presenza di squadre di sicari della CIA, mentre nel 1976 lo si vide alle Haiwaii, in un centro per agenti segreti della CIA e delle forze speciali, dove disagi mentali e ospedalizzazione lo portarono a cambiare diversi lavori.Si ipotizza che durante questo periodo la CIA ipnotizzò e drogò Chapman nell’ambito del programma MK-ULTRA, secondo quanto rivelato al Senato nel 1975, con tanto di lavaggio del cervello per fargli uccidere Lennon.

Sebbene Chapman fosse da ricoverare in manicomio, nessuna scartoffia gli impedì di comprare una pistola e nessun metal detector lo fermò quando la portò sulla terraferma.Non si sa come, questo apatico folle nell’ottobre del 1980 disponeva di abbastanza soldi per andare in Svizzera e in Georgia, e dalle Haiwaii a New York e ritorno, per quella che fu una spedizione killer fallita in cui riuscì a resistere al “padrone interiore”.In dicembre, però, gli si arrese e uccise Lennon.

Alcuni motivi per cui il governo statunitense lo voleva morto

Allora, perchè il governo statunitense avrebbe voluto vedere morto un cantante come Lennon?
Perchè John Lennon era molto di più.Era un attivista senza peli sulla lingua, che manifestava contro la guerra in Vietnam, marciava per l’IRA e per la CND(campagna per il disarmo nucleare) e appoggiava gli operai dei cantieri navali in sciopero.Per il governo Nixon, chi era contro la guerra era contro l’amministrazione presidenziale.E Lennon, con ogni probabilità in grado di “far uscire allo scoperto un milione di manifestanti contro la guerra in qualunque città nel giro di 24 ore”, era una grave minaccia per la capacità di mobilitazione alla guerra da parte dell’amministrazione Nixon.Il capo dell’FBI J.Edgar Hoover scrisse sul dossier di Lennon : “TUTTI GLI ESTREMISTI SONO DA CONSIDERARSI PERICOLOSI”.

I federali misero sotto controllo il telefono di Lennon e lo pedinarono ovunque.Nel 1972 Lennon dichiarò: “Se succede qualcosa a Yoko e a me, non sarà un incidente”.

Alcune inquietanti “coincidenze” nelle sue canzoni

Secondo un portavoce della casa discografica di Lennon, la Parlophone, alcune canzoni di Lennon contengono indizi “inquietanti” che ne facevano presagire la morte.Qualcuno ha voluto trovare un significato in tal senso nell’edizione USA del “Magical Mystery Tour” dei Beatles, su cui si vedeva una foto di Lennon accanto a un cartello su cui era scritto: “The best way to go is by M E DC”, le iniziali di Chapman.

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Il testo di Helter Skelter dei Beatles ispirò in qualche modo Charles Manson(nella foto insieme ad altri componenti della “The Family“, la comune hippy da lui fondata, nel loro “stabilimento” a Spahn Ranch )  quando assassinò brutalmente Sharon Tate, che era incinta, il cui marito, il regista Roman Polanski, due anni prima aveva girato il film Rosemary’s Baby sulla nascita dell’Anticristo proprio nel Dakota Building di New York!.

Ancor più inquietante quanto dichiarò la CNN nel 2000, cioè che Lennon a quanto pare aveva previsto la propria morte nella canzone del 1980 Help Me to Help Myself: “L’angelo della distruzione continua a braccarmi”. e “Oh Signore, aiutami”.

* James McConnachie e Robert Tudge-Complotti e Cospirazioni(Tutto potrebbe essere falso, ma anche vero)  Antonio Valardi Editore (2007), pp 72-73-74-76.

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