Il mistero di Astana, la capitale del Kazakistan considerata come centro dei cosiddetti Illuminati

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Di Salvatore Santoru

Come riporta Wikipedia, l’attuale termine deriva dal persiano “Astane”(آستانه), che significa “soglia sublime” e “porta reale”, ed era “una parola usata di solito per una capitale di uno stato monarchico o in una città-santuario, sacra”.
Tale struttura, ideata e progettata dall’architetto inglese Sir Norman Foster, è alta 62 metri e si divide in tre parti.

La prima è il teatro dell’opera.

La seconda è il “The Research Center of World Religions”.

Ed infine l’ultima è la “Meeting Room”.

Esternamente la struttura ha una forma di piramide, tanto che è conosciuta anche come “Piramide della Pace”.

Molti ricercatori hanno fatto notare l’elevato grado di simbolismo presente in tale palazzo, e richiami  mondo dell’esoterismo e dell’occultismo, a iniziare ovviamente dalla piramide, uno dei simboli più usati dalla massoneria e dalle società segrete paramassoniche.

Inoltre ci sarebbero da segnalare le due colonne presenti all’esterno, che evocano le colonne tipiche del tempio massonico, Jachin e Boaz ( il cui utilizzo risale al Tempio di Salomone).

Tra l’altro c’è da notare che la suddivisione in tre parti della struttura potrebbe richiamare anche la divisione in tre gradi della Massoneria ufficiale:apprendista, compagno e Maestro.

Aprendo una piccola parentesi, c’è da dire che i “tre gradi” sono usati solo dal Grande Oriente, la cosiddetta massoneria regolare, mentre altri riti ne hanno molto di più.

Alcuni hanno definito Astana come la “capitale” dei cosiddetti Illuminati.

Sia come sia, indubbiamente il palazzo di Astana risulta avere forti affinità simboliche con il mondo dell’occulto, e tale tematica merita sicuramente di essere approfondita, per capire meglio la situazione.

“Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fanno produrre gli avvenimenti; un gruppo un po’ più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta che maggioranza che giammai sarà ciò che in realtà è accaduto”.

Tenendo conto che la prima parte è costituita da un teatro, si potrebbe affermare, che oltre al significato esoterico/spirituale (“teatro” inteso come rappresentazione della vita ordinaria dei “profani” senza la consapevolezza spirituale degli “iniziati” ), da un punto di vista “complottista” esso si potrebbe accostare alla metafora del “teatrino politico e sociale”, atto a intrattenere e dividere la popolazione, mentre le élite egemoni comandano.

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