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Messaggio allarmante di Jeffrey Sachs, massimo esperto di economia globale: “abbiamo 30 anni per salvare il Pianeta”

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Ormai è allarme climatico in tutto il pianeta e eventi apocalittici si profilano all’orizzonte. Dopo l’ultimo rapporto Ipcc cresce l’allarme per un mutamento climatico “severo e irreversibile”. Ma le reazioni mancano: i consumi di combustibili fossili continuano a crescere e la voglia da parte dei governi di cambiare strada non è molta. Tutte chiacchiere e nulla di fatto.

Un team di scienziati dell’Onu, hanno sintetizzato l’ultimo affinamento del livello di allarme climatico in un rapporto di 127 pagine inviato ai governi. E tutte le agenzie delle Nazioni Unite in queste ore stanno rilanciando il messaggio fornendo un quadro completo del rischio sanitario, economico, sociale e ambientale. Le probabilità di un impatto del caos climatico “severo, pervasivo e irreversibile” vengono quotate in forte crescita dall’IPCC, l’Organizzazione meteorologica mondiale.

Infatti, anche l’OMS – Organizzazione Mondiale per la Salute, per bocca del suo direttore Margaret Chan, definisce schiaccianti le prove della minaccia: “Eventi apocalittici sono in aumento e stanno bussando alla porta. Il cambiamento climatico mette in pericolo la salute umana. Le soluzioni esistono e dobbiamo agire con decisione subito per cambiare la traiettoria del mutamento in corso“.

“Impariamo la lezione dall’uragano Irma: abbiamo 30 anni per salvare il Pianeta”

Al vertice mondiale sulla pace organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio in Westfalia ha partecipato anche Jeffrey Sachs, economista americano  direttore dell’Earth Institute alla Columbia University, che ha usato parole forti per denunciare il cambiamento climatico e gli effetti distruttivi che sta provocando, di cui l’uragano Irma è solo l’ultima dimostrazione. “Dobbiamo svegliarci. Avremo altri uragani, siccità, incendi enormi, piogge violente, tsunami e grandi ondate di calore. Sarà sempre peggio. Per due generazioni. Poi sarà troppo tardi. È terrificante.” – dichiara Jeffrey Sachs.

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Jeffrey Sachs

A una giornalista del quotidiano italiano “Corriere della Sera” che lo interroga sulle ragioni che lo hanno portato a tratteggiare uno scenario così catastrofico, l’esperto americano risponde: “Ho solo detto la verità. Abbiamo meno di 30 anni per metterci al sicuro. Altrimenti i nostri figli e nipoti non avranno speranze. L’uragano Irma ci ha dato una lezione. ha causato distruzioni e morti. Ma già ne sta arrivando un altro. E altre persone sono in pericolo. Stiamo innalzando le temperature del pianeta e il livello del mare. Questa sarà la normalità. Ma dobbiamo chiederci di chi è la responsabilità. Una spiegazione semplice del cambiamento climatico? Il calore dalle emissioni umane è pari a circa 400.000 mila esplosioni di bombe atomiche di Hiroshima ogni giorno. Storicamente, ogni volta che i livelli di anidride carbonica aumentano nell’atmosfera terrestre, la media delle temperature aumenta e il ghiaccio si scioglie, di conseguenza i mari salgono

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E la responsabilità, secondo Sachs, ricade anzitutto sui grandi leader mondiali, inclusa Angela Merkel che guida un Paese in cui “si fanno auto bellissime ma si imbroglia sulle loro emissioni” e che non ha ancora un progetto di lancio di veicoli elettrici. Per poi puntare il dito, più duramente, nei confronti del suo Presidente, Donald Trump.

“Tre mesi fa i leader del G20 si sono incontrati per difendere l’impegno del mondo sul clima. Un unico Paese si è tirato indietro: il mio. E questo significa una sola cosa: corruzione!!  La nostra industria del petrolio ha pagato i politici per mentire. Il mio Stato appartiene all’industria petrolifera. Nei prossimi tre anni bisogna ridurre le emissioni assolutamente. Ma pochi Paesi, come la Norvegia, hanno veri piani.  E poi serve un’agricoltura sostenibile” – afferma Sachs.

Interi ecosistemi stanno cominciando a essere distrutti e le conseguenze potrebbero essere fatali se non si interviene entro pochi anni. La velocità con cui il livello del mare è aumentato negli ultimi 25 anni è cresciuta del 50%. Gli ultimi tre anni sono stati i più caldi da quando,  in alcune zone del pianeta le temperature hanno raggiunto i loro livelli più alti nella storia. Tuttavia, i governi, le imprese e i cittadini continuano a pensare che le conseguenze più devastanti del cambiamento climatico si verificheranno in un lontano futuro. Ma non è cosi!

Alcuni scienziati e diplomatici, tra cui il ricercatore e ex capo dell’ONU per l’Ambiente Christiana Figueres e il fisico Stefan Rahmstorf, hanno pubblicato una lettera sulla rivista ‘Nature’ con l’intenzione di lanciare un avvertimento: “il mondo ha pochissimi anni per ridurre significativamente le emissioni di gas a effetto serra o pericolosi cambiamenti climatici influenzeranno l’umanità in modo negativo.”

A cura della Redazione Segnidalcielo

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