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LEGGETE E RABBRIVIDITE: «Abbiamo barattato orecchioni e morbillo contro cancro e leucemia.»

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Dall’archivio di un newsgroup sulla salute, un articolo choccante:

Sono molto poche le persone che si rendono conto del fatto che la
peggiore epidemia che abbia mai colpito l’America, la cosiddetta
Influenza Spagnola del 1918 sia stata causata dalla massiccia campagna
di vaccinazione portata avanti in tutta la federazione [statunitense].
I dottori hanno detto alla popolazione che la malattia era causata
dai germi. I virus non erano ancora noti ai tempi altrimenti sarebbero
stati incolpati loro. Germi, batteri e virus, assieme ai bacilli ed ad
un piccolo numero di altri organismi invisibili sono i capri espiatori
sui quali i medici amano far ricadere la colpa delle cose che non
comprendono. Se un medico compie un errore nel formulare una diagnosi
e prescrivere la terapia, e uccide il suo paziente, può sempre dare la
colpa ai germi, ed affermare che l’infezione del suo paziente non era
stata precedentemente diagnosticata e che quindi era venuto da lui
troppo tardi.
Se torniamo indietro al 1918, il periodo nel quale esplose
l’influenza, noteremo come essa esplose subito dopo la fine della
prima guerra mondiale quando i nostri soldati stavano ritornando a
casa da oltre oceano. Questa fu la prima guerra nella quale tutti i
vaccini allora noti furono somministrati obbligatoriamente a tutti i
militari. Questo guazzabuglio di veleni farmacologici e di proteine
putride di cui i vaccini erano composti, causò una tale diffusione di
malattia e di morte tra i soldati che era un comune soggetto di
discussione il fatto che i nostri uomini venivano uccisi più dalle
iniezioni dei medici che dalle pallottole delle armi da fuoco.
Molti furono resi invalidi e tornarono a casa o finirono in un
ospedale militare, come dei rottami senza speranza, prima ancora di
avere visto un girono di battaglia. La percentuale di malattie e morti
tra i soldati vaccinati fu quattro volte maggiore rispetto ai civili
non vaccinati. Ma questo non fermò i promotori dei vaccni. I vaccini
sono sempre stati un grande business, e così si continuò ostinatamente
ad utilizzarli.
Fu una guerra più breve di quanto non avessero pensato i produttori di
vaccini, durò solo un anno per noi, e così ai produttori dei vaccini
restarono una quantità di vaccini inutilizzati e andati a male che
volevano vendere ricavandoci un buon profitto. E così essi fecere ciò
che fanno usualmente, fecero una riunione a porte chiuse e
progettarono tutto lo sporco programma, un’operazione di vaccinazione
federale (mondiale) che utilizzasse tutti i loro vaccini, raccontando
alla popolazione che i soldati stavano tornando a casa con molte
terribili malattie contratte in paesi stranieri e che era un dovere
patriottico di ogni uomo donna o bambino di proteggersi correndo ai
centri di vaccinazione e facendo tutte le iniezioni.
La maggior parte della gente credette ai propri medici ed agli
ufficiali governativi, e fece quanto fu loro consigliato. Il risultato
fu che la quasi totalità della popolazione si sottopose alle iniezioni
senza essere sfiorata dal dubbio, e fu solo una questione di ore prima
che la gente iniziasse ad agonizzare e morire, mentre molti altri
collassarono colpiti da malattie di una tale virulenza che nessuno
aveva mai visto niente del genere prima d’allora.
Tali malattie avevano tutte le caratteristiche delle malattie contro
le quali le persone erano state vaccinate, la febbre alta, i brividi,
il dolore, i crampi, la diarrea, etc. della febbre tifoidea, la
congestione alla gola ed ai polmoni simile a quella della polmonite e
tipica della difterite, il vomito, il mal di testa, la debolezza e il
tormento dell’epatite causata dai vaccini contro la febbre della
giungla, e la manifestazione di piaghe sulla pelle causata dai vaccini
contro il vaiolo, insieme alla paralisi causata dall’insieme dei
vaccini, etc.
I medici furono sconcertati, e disssero che non conoscevano la causa
di questa strana e mortale malattia, e che certamente non avevano
alcuna cura. Avrebbero dovuto sapere che la causa nascosta furono le
vaccinazioni, perché la stessa cosa successe ai soldati dopo avere
ricevuto le iniezioni vaccinali nelle caserme. I vaccini per la febbre
tifoidea causarono una forma ancora peggiore della stessa malattia,
che chiamarono para-tifoide. Quindi cercarono di sopprimere i sintomi
di questa malattia con un vaccino più forte, che causò a sua volta una
malattia ancora più perniciosa, che uccise e rese disabili una gran
quantità di uomini.
La combinazione di tutti quei vaccini tossici che fermentavano assieme
nel corpo, causò tali violente reazioni che i medici non riuscirono ad
affrontare quella situazione. Il disastro si diffuse rapidamente negli
accampamenti. Alcuni ospedali militari furono riempiti esclusivamente
di soldati paralizzati, e furono considerati infortuni di guerra,
anche se avvenuti prima hce abbandonassero il suolo Americano. Ho
parlato con alcuni dei sopravvvissuti a questo massacro vaccinale
quando ritornarono a casa dagli accampamenti dopo la guerra, ed essi
mi raccontarono degli orrori, non della guerra in sé stessa e delle
battaglie, ma delle malattie diffuse negli accampamenti.
I medici non volevano che la diffusione di questa malattia causata dai
vaccini si ritorcesse contro di loro, e così di misero d’accordo tra
di loro per chiamarla Influenza Spagnola. La Spagna era un luogo molto
lontano, ed alcuni dei soldati erano stati lì, così l’idea di
denominarla Influenza Spagnola sembrò un’ottima scelta per incolpare

qualcun altro. Gli Spagnoli si risentirono del fatto questo flagello
mondiale aveva preso la denominazione da loro. Essi sapevano che la
malattia non aveva avuto origine nel loro paese.

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Venti milioni di persone morirono in tutto il mondo di quell’epidemia
influenzale e sembrò toccare tutti i paesi che furono raggiunti dalla
vaccinazione. La Grecia e poche altre nazioni, che non accettarono il
vaccino, furono le uniche a non essere colpite dall’influenza. Questo
non dimostra forse qualcosa?

A casa (negli U.S.A.) la situazione era la stessa; gli unici che
sfuggirono all’influenza furono quelli che rifiutarano le
vaccinazioni. La mia famiglia ed io fummo tra i pochi che
persistettero nle rifiutare le forti pressioni della propaganda, e
nessuno di noi ebbe l’influenza, nemmeno uno po’ di raffreddore, a
dispetto del fatto che i malati erano tutto intorno a noi, e nel mezzo
del periodo più freddo dell’inverno.

Tutti sembravano averla presa. L’intera città era prostrata, tutti
malati o morenti. Gli ospedali erano chiusi perché i dottori e gli
infermieri erano stati colpiti dall’influenza. Tutto era chiuso, le
scuole, gli uffici, le poste, tutto insomma, Nessuno andava per
strada. Era come una città fantasma. Non c’erano medici per prendersi
cura degli ammalati, e così i miei genitori andarono di casa in casa
facendo il possibile per aiutare le persone colpite dalla malattia.
Passarono tutto il giorno e parte della notte per alcune settimane al
capezzale dei malati, e tornavano a casa solo per mangiare e per
dormire.

Se i germi o i virus o i batteri, o qualsiasi altro piccolo organismo
fosse stato la causa di quella malattia, essi avrebbero avuto
moltissime opportunità di attaccarsi ai miei genitori e colpirli con
la malattia che aveva prostrato il mondo intero. Ma i germi non erano
la causa di quella o di qualche altra malattia, e così non ne furono
colpiti. Ho parlato con poche altre persone dopo di allora, che
dicevano di essere sopravvissute all’influenza del 1918, e così ho
chiesto loro se si erano vaccinate, e tutte quante mi hanno riferito
di non avere mai creduto nella validità dei vaccini e che non ne
avevano fatto nemmeno uno. Il buon senso ci mostra che tutti quei
vaccini tossici iniettati insieme nelle persone non potevano fare a
meno di causare un pesante avvelenamento dei corpi, e l’avvelenamento
di un qualche tipo é usualmente la causa della malattia.

L’influenza del 1918 fu la più devastante che abbiamo mai affrontato,
e nel tentativo di debellarla furono usate tutte le sostanze
conosciute nell’armamentario medico; ma l’aggiunta di questi farmaci,
ognuno dei quali rappresenta un veleno, non fece altro che
intensificare la condizione di iper-avvelenamento dei malati, in
maniera tale che il trattamento della malattia uccise in realtà più di
quanto non fece l’influenza stessa.

Tratto da I. Honorof, E. McBean, Vaccination The Silent Killer (ovvero
Vaccinazione il killer silenzioso) pag. 28

http://spktruth2power.wordpress.com/2009/07/11/the-1918-influenza-epidemic-was-a-vaccine-caused-disease/
– Marco A.- (***@email.it) it-alt.salute.tumori
Consulente per lo sviluppo delle Medicine Non Convenzionali.
DA: it.salute.narkive.com

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