Le guerre deteriorate: Gli USA massacrano in Siria in Somalia e nello Yemen

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Quando mi hanno domandato (a mezzo tweet) questa mattina “da quale guerra di quale paese stavano scappando quei disgraziati somali (con donne e bambini), quando sono stati colpiti e assassinati su una barca al largo delle coste dello Yemen, se dalla guerra nello Yemen o da quella in Somalia, ho considerato che il mondo è molto triste quando deve riflettere su questo tema.
Porgiamo attenzione che queste persone stavano scappando da entrambe le guerre:
La Guardia Costiera Mohammad Al Aly ha riferito alla Reuters che i rifugiati avevano i documenti ufficiali della ACNUR (organismo ONU), andavano in viaggio dallo Yemen al Sudan quando sono stati attaccati da un elicottero Apache vicino allo stretto di Bab Al Mandeb.

Un elicottero Apache ha sparato un missile contro la barca dei rifugiati. Ci sono elicotteri dell’Arabia Saudita, degli Emirati e gli Apache degli USA che volano attorno allo Yemen. Non si conosce quale di questi abbia effettuato il bombardamento. Questi elicotteri, le loro munizioni ed la loro manutenzione sono forniti dagli USA che ne hanno favorito l’esportazione alle dittature belligeranti come l’Arabia Saudita.

L’ONU sta avvisando che circa 5 milioni di persone nello Yemen sono in poche settimene di sopravvivenza per la fame che incombe. I sauditi, gli Stati Uniti e la coalizione che combatte contro lo Yemen hanno bloccato tutte le rotte, i porti e i rifornimenti dall’aria e dalla costa dello Yemen e nessun carico di alimenti può essere fornito attraverso terra. Questo è un crimine di guerra enorme ed attuale e letteralmente un genocidio.

Tuttavia i media occidentali sembrano totalmente indifferenti a quello che avviene in quel paese. Poche informazioni circolano sulla guerra dello Yemen e meno ancora sono pubblicate. Non si è mai manifestata tanto apertamente la loro ipocrisia.

Soccorritori nella moschea bombardata

La Somalia è caduta di nuovo in una guerra civile alimentata da decenni per la assenza di volontà degli Stati Uniti nel tollerare un governo di unità locale. Le Unioni della Corte islamica (UCI), un governo di unità creato dai somali nel 2006, era l’ultima possibiltà di lavoro di un vero governo somalo. Non aveva alcuna agenda jihadista e non era appoggiato dai ras delle tribù locali. E’ stato distrutto dall’Amministrazione Bush.

Un dispaccio delle Nazioni unite del Giugno del 2006, contiene una nota di una riunione con alti ufficiali militari del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, proveniente dalla “Horn of Africa- Task Force”, in cui si indica che che gli USA erano coscienti della diversità della UCI, ma “non avrebbero permesso” che prendesse il controllo della Somalia. Gli USA secondo la nota, pretendevano una riunione con l’Etiopia se le Corti avessero preso il potere. Il dispaccio arrivava alla conclusione che , “qualsiasi azione dell’Etiopia in Somalia avrebbe avuto la benedizione di Washington”.

Alcuni, all’interno della comunità di intelligence degli Stati Uniti, avevano richiamato al dialogo o alla riconciliazione ma le loro voci sono state soffocate dai “falchi” decisi a rovesciare il governo dell’UCI.
Nel corso degli ultimi 10 anni un incendio non soffocato è la guerra in Somalia con l’interferenza militare degli USA quando la pace sembra guadagnare terreno. Attualmente si sta alimentando una nuova fase del conflitto. Le armi vengono portate in Somalia dallo Yemen, dove gli Houthi (movimento sciita) le hanno strappate agli invasori sauditi:

Jonás Leff, un analista esperto nei conflitti e nelle indagini sui traffici d’armi, ha riferito che molti pirati della Somalia si sono dati al contrabbando. Prendono barche caricate di gente (somali in fuga) dalla Somalia allo Yemen e tornano con un carico di armi.
Le guerre della Somalia e dello Yemen sono la conseguenza della politica estera senza scrupoli ed incompetente fatta dagli Stati Uniti (riducendo la misura del Dipartimento di Sato, come vuole fare l’Amministrazione Trump, probabilmente questo è il meglio che si possa fare per la pace mondiale).

L’Esercito degli Stati Uniti deve essere fin troppo tagliato. Risulta allo stesso modo senza scrupoli e incompetente.
Ieri sera le forze degli USA hanno colpito una moschea ad Al-Jīnah (Idlib) nella provincia di Aleppo in Siria. Per prima dichiarazione hanno sostenuto che il bombardamento, presumibilmente diretto contro una riunione di Al -Qaeda, era stato fatto sulla zona di Idlib. Poi è risultato che questo era avvenuto a varie miglia da Aleppo. I testimoni locali hanno riferito che una moschea era stata colpita e il tetto è franato sulle persone che erano all’interno facendo 43 vittime, morte durante il regolare servizio di preghiere . Più di 120 sono stati i feriti, molti gravi, con donne e bambini, L’Esercito statunitense ha riferito che non era arrivato a colpire la moschea ma un edificio locale al lato della piazza.

Le mappe fatte dall’intelligence USA non sono state ultimamente attualizzate. Una moschea nuova, più grande era stata costruita alcuni anni prima di fronte all’antica moschea, La antica moschea di fatto non è stata colpita. La nuova è stata distrutta mentre al suo interno vi erano 200 persone. Otto missili Helfire lanciati dai droni tipo Reaper ed una bomba da 500 libbre che si è poi sganciata sulla parte superiore dell’edificio, per essere sicuri che nessuno ne uscisse vivo. I combattenti di Al Qaeda in realtà andavano in “riunione” in quel posto più volte e obbligavano con la forza i residenti locali ad assistere alle preghiere del Corano proibito.

Se il bombardamento fosse stato effettuato dall’aviazione russa o siriana, allora la protesta occidentale sarebbe stata “grandiosa”. Per giorni e giorni i media occidentali avrebbero pubblicato foto e storie orribili. Il rappresentante degli USA all’ONU avrebbe vomitato accuse con fuoco e fiamme. Tuttavia questo massacro si è verificato per responsabilità statunitense. Di conseguenza ci saranno spiegazioni ufficiali “evasive” ed una commissione di inchiesta miltare che non troverà colpe e non avrà conseguenze.

Nel mezzo di questo triste incidente è stato facile vedere come le entità di propaganda che gli Stati Uniti hanno creato per incolpare il Governo siriano si sono rivolte contro loro stessi. Gli operatori della M16 SOHR sono stati i primi ad uscire con un conteggio dei morti. L’organismo dei Caschi Bianchi (allineati con Al Qaeda) e finanziati dagli USA/GB hanno fatto una sessione di foto rapida e pretendono di sotterrare subito i morti. Il video della propagandista settaria di Al Qaeda, Bilal Abdul Kareem, che di recente il New York Times ha descritto con una luce positiva, ha fornito video indiscutibili e commenti con accuse precise.
Questo retrocesso nelle “informazioni di propaganda”sulla Siria avrà probabilmente conseguenze sulle future operazioni degli Stati Uniti.

Gli investigatori della NATO hanno pubblicato quello che risultava dalle mappe con le foto e gli altri video.
Ogni nuova bugia e offuscamento degli Ordini centrali del Comando Centrale USA in Medio Oriente, viene durante il giorno, smentita e dissacrata dalla moltitudine di gruppi di Al Qaeda finanziati dagli Stati Uniti.

In una altra operazione, l’altro ieri sera, vicino a Palmira, le forze israeliane hanno attaccato le posizioni dell’Esercito siriano che combatte contro l’ISIS. Gli aerei israeliani sono stati espulsi dai cieli della Siria quando la difesa Aerea siriana ha sparato missili anti aerei. Questo era stato un tentativo di Israele di violare le regole delle operazioni che aveva negoziato con il comando militare russo in Siria.

I russi, che hanno il controllo dello spazio aereo siriano, avevano permesso di fatto a Israele di colpire i rifornimenti di Hezbollah sulla via del Libano. Gli attacchi contro qualsiasi forza che opera in Siria contro l’ISIS sono invece “un tabù”.
Il governo russo ha convocato l’ambasciatore israeliano. Netanyahu ha infranto le regole. Adesso ne dovrà sopportare le conseguenze.

Fonte: Information Clearing House

Traduzione: Luciano Lago – Controinformazione

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