Gentiloni premier e commissariamento del MES. Ecco come i figli della Troika stringono il cappio attorno all’Italia

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1° Solo pochi giorni per festeggiare la vittoria della vox populi. Era tutto previsto.
2° Un’altra marionetta dei Rothschild al governo
3° Nella bocca della Troika
4° Così iniziò in Grecia, la penisola che oggi non c’è.
5° Angelino Alfano: poltrona a tutti i costi 

1° SOLO POCHI GIORNI PER FESTEGGIARE LA VITTORIA DELLA VOX POPULI. ERA TUTTO PREVISTO

-A cura della Redazione Antimassoneria-

(Nella foto: Veduta dall’alto di Montecitorio in cui si nota la Menorah, il famoso candelabro  usato in ambito giudaico-massonico).

E così alla mezzanotte di quel fatidico 4 Dicembre 2016 in cui gli italiani sono stati chiamati alle urne per decidere il passaggio della Riforma Costituzionale fortemente voluta dalla JP Morgan, Matteo Renzi ai creditori che hanno in mano le sorti del nostro Paese, ha promesso un sistema istituzionale che permettesse la vendita a pezzi dei servizi pubblici più ricchi e più remunerativi, ovvero quelli che la Costituzione copre dalla dicitura «diritto universale». Renzi se ne va tra l’esultanza dei cittadini che in massa si sono recati alle urne. Affluenza di oltre il 70%, percentuale che non si è vista nemmeno in occasione delle ultime elezioni. Ad andare forte sono state soprattutto le regioni disagiate del Sud, in particolare la Sicilia dove il No è passato sfiorando l’80%. Il No è riuscito a passare a livello nazionale con un 60% contro un Sì del 40% a favore del premier. Sarebbe ad ogni modo un risultato eclatante per il Renzi uscente, se non avesse ricevuto qualche “aiutino”, mi riferisco all’ombra degli brogli elettorali che sino alla fine hanno disturbato la certezza degli italiani sulla vittoria del No. Ed è proprio, guarda caso, quel tanto agnato 40%, il numero che servirebbe al PD per portare a compimento il suo tanto amato Italicum con cui riuscirebbero a governare indisturbati senza gli strilli dell’opposizione. Quindi Matteo, perchè dici “Non credevo mi odiassero così tanto”? Forse sai che i voti reali in tuo favore non sfioravano nemmeno il 10%? Forse sai che tutte le logge massoniche, i media controllati dell’alta finanza non sono riusciti nemmeno con mezzi illeciti a farti rimanere su quella poltrona sulla quale ti avevano piazzato senza nemmeno passare dalle urne? Ad ogni modo anche ai tempi della campagna referendaria avevamo invitato a rimanere con i piedi per terra nel caso della prevedibile valanga di No, in quanto era chiaro che lorsignori tenevano come riserva un Piano B per schiacciare questo Paese sotto il tallone di Bruxelles.

2° UN ALTRA MARIONETTA DEI ROTHSCHILD AL GOVERNO

Mentre l’orgoglio nazionale comincia a sollevarsi in Francia e in altri paesi d’Europa, ecco che l’Italia vede entrare in scena un personaggio da fumetto; un gaffeur di professione; un fenomeno da baraccone che farebbe solo ridere se non fosse preso sul serio da Bruxelles per essere scelto come premier: Paolo Gentiloni ex ministro degli esteri, il quarto premier non eletto dal popolo, ma da un Mattarella eletto a sua volta da un parlamento dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale. Gentiloni è ancora più servile di Renzi, ancora più spregiudicato nel chiedere l’annullamento di ogni sovranità dello Stato italiano a beneficio degli “Stati Uniti d’Europa” rispetto al suo predecessore. Gentiloni è un fervente sostenitore della NATO e degli USA, un grande entusiasta dell’eurodittatura-Rothschild .
E’ infatti noto per le sue posizioni anti-Assad, oltre ad essere un fervente sostenitore di Israele;
L’anno scorso ha partecipato al meeting della Trilaterale che lavora per un Governo Mondiale;

Ha partecipato ad un Workshop dove erano presenti criminali come Kissinger e Soros, e supermassoni come Draghi, Monti, Amato, Monti e Letta;

Partecipa a convegni dell’Aspen Institute lobby mondialista dei Rockefeller;

E’ cugino di Francesco Massi Gentiloni Silveri iscritto ad una lobby massonico sionista (Rotary Tolentino)

E’ a favore dell’invio di militari italiani aderenti alla NATO in Lettonia.

Durante la campagna elettorale in USA Wikileaks aveva spifferato  le servili suppliche del neo premier a Huma Abedin per avere un incontro, anche di   cinque minuti, con Hillary Clinton,  presentandosi così:  “sono membro del Partito democratico italiano, e per questo noi siamo legatissimi ai democratici americani…”.  A settembre il nostro ministro degli esteri era andato pure  a New York a tifare, a  gridare “Forza Hillary”.  E mentre anche gli USA si svegliano dal rimbecilimento e dal torpore mediatico e il mondo volta pagina, l’Italia si ritrova ancora una volta schiava dei soliti pupazzi manovrati da Bruxelles e dalla legislatura agli sgoccioli del partito democratico americano. Auguri a tutti gli italiani che hanno votato No!

3° NELLA BOCCA DELLA TROIKA

A distanza di giorni dal trionfo di Bruxelles ecco che cominciavano a delinearsi le prime dritte di Bruxelles e dei mercati che com’era prevedibile non hanno “risentito” lo shock della sconfitta. Infatti il ministro dell’economia Piercarlo Padoan è al lavoro per “salvare” le banche a rischio con un prestito che il ministro dell’economia ha chiesto alla Troika per salvare la banca del PD, il Monte dei Paschi di Siena e gli altri istituti in difficoltà.. Un decreto per l’intervento del MES (Meccanismo europeo stabilità) più noto come “Fondo salva-Stati” e del Fondo Monetario Internazionale sarebbe già pronto.

C’è un unico responsabile e un consiglio di amministrazione a guida PD che si chiama Giuseppe Mussari, presidente prima della Fondazione Monte dei Paschi di Siena (2001-2006) e poi di Banca Monte dei Paschi di Siena (2006-2012), che ha comprato la Antonveneta per tre volte il suo valore spendendo quei sei miliardi di euro alla quale deve provvedere lui, non i cittadini e nemmeno lo Stato. Con il “prestito” del MES all’Italia verranno così dati 15 miliardi da un fondo in cui il nostro paese ne ha versati oltre 125, e non saranno a costo zero: sui 15 mld che ci verranno “prestati” pagheremo un interesse per “aiutare” una banca privata; la Ue imporrà all’Italia quelle che in gergo vengono chiamate “condizionalità”. Con gli “aiuti” del MES e del Fondo Monetario Internazionalelorsignori possono così esercitare le giuste pressioni per sbloccare le riforme in spregio alla sovranità e al voto dei cittadini con la scusa che lo Stato deve “aiutare” la banca del PD senza però nazionalizzarla, favorendo così i privati e coloro che mirano ad incaprettare gli stati sovrani. (1)
Unicredit sta vendendo i pezzi pregiati, recentemente è stato il turno di Pioneer e probabilmente nelle prossime settimane potrebbe toccare a Fineco. Sul tavolo anche l’ipotesi di fusione con Societé Generale. Come nel caso di Mps, l’unica via ipotizzabile in questo momento per salvare Unicredit è data dalla nazionalizzazione: operazione semi impossibile, sia a livello giuridico che economico. (2)
Quindi nonostante il popolo italiano abbia detto No alle privatizzazioni di molte risorse italiane sotto la giuristizione di comuni e regioni protette dal Titolo V della Costituzionesulla quale si volevano metter le mani per mezzo di Renzi, i signori del Nuovo Mondo potrebbero riuscirci per mezzo di un prestito. L’Italia come la Grecia entrerà così nel girone dell’indebitamento, con annesso ingresso della Troika nel Paese e distruzione in un colpo solo della Costituzione e della sovranità nazionale. Ciò che non sono riusciti a fare – la riforma costituzionale – lo faranno ora con una giunta militare di tipo economico, con una dittatura finanziaria il cui compito sarà la distruzione finale della sovranità nazionale con annesse “riforme” di adeguamento dell’Italia alla linea europea: distruzione dello stato sociale, tagli salariali, ulteriori aggressioni al mondo del lavoro e dei diritti sociali. I signori del mondialismo continuano nella loro lotta di classe ai danni delle masse precarizzate che subiscono in silenzio, almeno per ora che le tavole sono ancora imbandite…

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4° COSì INIZIO IN GRECIA LA PENISOLA CHE OGGI NON C’E’

Iniziò proprio così la “crisi della Grecia” e la sua conseguente svendita; la Grecia ormai ridotta ad una penisola che non c’è, almeno per quanto riguarda la sua economia e la sua sovranità.
La penisola ellenica è stata letteralmente messa in vendita pezzo per pezzo. Si è cominciato con la cessione della gestione di 14 aeroporti regionali al consorzio tedesco guidato da Fraport (società che gestisce l’aeroporto di Francoforte). Gli scali aerei di Corfù, Rodi, Mikonos e Santorini sono passati in mano ai tedeschi di Fraport per un totale di 1,23 miliardi di euro. E’ il primo step delle privatizzazioni di Tsipras che hanno lo scopo di portare nelle casse greche 50 miliardi. (3)
I venti di crisi spingono Atene ancora più oltre, con la cessione dei “i gioielli di famiglia”, su cui verranno costruite ville extra lusso destinate ai miliardari del pianeta, tra cui la cantante Madonna e il magnate russo Abramovich.  L’emiro del Qatar, già proprietario del club francese e di alcune altre cose (tra cui gli Harrods di Londra) si aggiudica per poco più di otto milioni di euro l’incantevole arcipelago greco nello jonio, a due passi dalle più note Itaca e Skorpios. (4) Invece a Meganissi (vicino Lefkada) Lord Rothschild ha appena acquistato 2.662 ettari di terreno nella penisola sud-ovest dell’isola, dove costruirà 14 ville extra lusso, che saranno vendute ad alcune delle persone più ricche e famose del pianeta probabilmente membri delle loro sataniche combriccole notturne. Privatizzazioni e compravendita di quello che fu il paese Padre della Civiltà alla quale si ispirò l’Impero Romano e sulla quale venne fondata Santa Romana Chiesa. E gira e rigira torniamo sempre lì, alla questione religiosa e la frantumazione dei principi cristiani europei.

Infatti, nei territori ellenici dove la Chiesa ortodossa non è separata dallo Stato, i mondializzatori del supposto nuovo ordine mondiale, altrimenti detti rappresentanti della Troika, hanno di recente preteso dal “governo” così come dalla Chiesa, di non far più suonare le campane al momento delle messe e di non far più effettuare la celebre processione pubblica dell’ Epitaffio del Venerdì Santo. Infine, i “Troikani” hanno anche chiesto alla Chiesa di accorciare la durata delle messe, soprattutto quelle della Settimana Santa. (5) Ma cosa c’entrano, direte voi, la crisi, la Troika, e i prestiti alla Grecia con le campane e le funzioni religiose? C’entrano, centrano eccome, se non avete ancora capito questo non avete capito l’essenza della UE e del “debito pubblico”. Ed ecco perchè i mercati non sono andati nel panico in giorno successivo al referendum. Di piani per consegnare il paese in mano alla setta dell’alta finanza ce ne sono diversi. Lo schema che si persegue in Italia è quello greco: settori economici vergini per banche e società assicurative estere direttamente riconducibili ai paesi che detengono il debito pubblico del nostro paese. Tuttavia il voto referendario dimostra che una crisi sistemica punitiva indotta dal sistema finanziario potrebbe portare a reazione scomposte da parte delle popolazione ormai stremata. L’unica alternativa potrebbe essere l’uscita dall’euro volontaria e la creazione di una “moneta fiat” da svalutare immediatamente con cui ricapitalizzare il settore bancario nazionalizzato. Ovvero la fine dell’Unione europea e la salvezza della civiltà cristiana. Ovviamente si tratta solo di un sogno che purtroppo temo non diventerà mai realtà, mentre sembra sempre più concreto il disegno talmudico di incamerare tutti i beni del mondo in attesa dell’incoronazione del tanto atteso e agognato messia degli ebrei che dirigerà il Nuovo Ordine Mondiale.

5° ANGELINO ALFANO: POLTRONA A TUTTI I COSTI

Già il Nuovo Ordine Mondiale, e il trionfo di Sion; il progetto alla quale stanno lavorando instancabilmente anche sedicenti Cristiani come l’ex scout Renzi, e Angelino Alfano.Mentre per Renzi si profila la possibiltà della creazione di un nuovo partito attraverso la quale potrà rimanere nel mondo della politica per creare altri danni al soldo dei feroci padroni dell’Apocalisse, la carriera di Angelino sembrava dirigersi verso l’oblio dopo lo stallo delle elezioni del 2013. Ma dopo essersi rifiutato di rinunciare alla poltrona che si era aggiudicato con i voti presi quando era ancora nel PDL di Berlusconi, si stacca fondando un nuovo partito NCD (Nuovo Centro Destra), un partito (di destra secondo Alfano) al governo con i comunisti, completamente appiattito sulle decisioni di Renzi. Angelino il traditore ha tradito  i compagni di partito Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella, Alessandro Pagano, Carlo Giovanardi… e tutti quelli che gli chiedevano un po’ di coerenza sui valori della famiglia, della vita e della sicurezza,  dimostrandosi cinico, impenetrabile e legato morbosamente ai suoi interessi mentre questi suoi ex compagni lottavano per arenare laScalfarotto; per rallentare la Cirinnà; per dare un freno a nuove leggi nichiliste come il ddl Giachetti…Consapevole della fine inglosiosa verso la quale si avviava il carrierista agrigentino mirava a far rimanere il governo anche nel caso di vittoria del No. Alfano era ed è ancora pronto a rimanere sulla sua linea di asservimento pure dopo la crisi di governo lanciando il piano per piegare i Comuni che si oppongono all’accoglienza con la relativa requisizione degli immobili degli italiani per metterci i cosiddetti profughi. Lo avrebbe, solo a partire dal 4 dicembre, ovvero dopo la consultazione referendaria per evitare che le proteste dei cittadini avessero potuto influire sull’esito del voto. “I servizi segreti – scriveva il quotidiano L’Opinione- avevano già allertato il Governo circa eventuali proteste violente da parte di italiani non disposti a farsi requisire l’immobile con l’invio di almeno duemila poliziotti. Non solo: il ministero di Giustizia era già pronto addirittura a garantire “processi rapidi e disponibilità detentiva” per chi si oppone al piano del Viminale. In sostanza: carcere per chi non non avrebbe collaborato. (6)
“Siamo pronti ad abbattere muri e barricate – fanno sapere dal Viminale – Le circolari sono scritte, i prefetti allertati. Non è più accettabile che alcuni comuni si sobbarchino il peso dell’emergenza, mentre tanti altri se ne lavino le mani”. E che dire di quei comuni siciliani dove le sue clientele mafiose hanno raccolto più immigrati di quanto potevano? Ma proprio nella sua roccaforte, Agrigento si è verificato un dato che forse Angelino non si aspettava. Gli agrigentini compresi i mafiosi della zona infatti hanno votato No al referendum con una percentuale del 78%. Un colpo durissimo che lo detronizza di colpo dal posto di signorotto incontrastato del territorio agrigentino, ormai sfinito da lui. Fino alle elezioni per le comunali del 2015 il suo candidato Lillo Firetto aveva stravinto ad Agrigento. Alfano è riuscito a portare dalla sua parte buona parte degli elettori non solo di destra ma anche di sinistra grazie alle promesse di impiego facile, redditizio e duraturo. Una strategia iniziata da molti anni, molto prima che questo “talento”” venisse scoperto da Berlusconi. Sembra ieri quando lo si vedeva entrare negli esercizi commerciali dell’agrigentino ad elemosinare voti… il futuro ministro Alfano… E i suoi fedelissimi ha sempre saputo ricompensarli, cominciando dai suoi parenti. A dirigere il centro per migranti di Lampedusa Alfano ha piazzato il suocero di suo fratello Lorenzo Montana della Confederazione nazionale delle Misericordie che si è aggiudicata l’appalto in seguito a una procedura negoziata della Prefettura di Agrigento.

Secondo le dichiarazioni di Carmelo D’Amico -ex killer di Barcellona Pozzo di Gotto, oggi “pentito” e diventato l’ultimo super testimone dell’inchiesta sulla Trattativa tra pezzi dello Stato e Cosa Nostra, le cui dichiarazioni sono considerate altamente credibili- Angelino Alfano è stato portato da Cosa nostra che lo ha prima votato ad Agrigento, ma anche dopo. Poi Alfano ha voltato le spalle ai boss facendo leggi come il 41 bis e sulla confisca dei beni. (7)
Come ha giustamente ricordato di recente Vittorio Sgarbi– intervenendo in difesa dei comuni siciliani presi di mira da Alfano che ha cercato di costruirsi una maschera di “lottatore contro la mafia”- Alfano ha creditato le città di Salemi e di Corleone perchè durante la processione in onore di San Giovanni Evangelista il simulacro del Santo si è fermato a venti metri prima della casa di Riina dove abita la moglie Ninetta (mentre questa si trovava però a Parma ) per il cosiddetto “Inchino”! Per questo motivo Alfano ha sciolto Corleone, continuando furbamente a tenere in azione la macchina del fango contro questo paese e i suoi abitanti, umiliandoli e accusandoli di essere mafiosi quando in realtà non lo sono. Ma l’ “anti-mafioso” Angelino si guarda bene dallo scioglie i comuni dove la mafia prospera: Palermo, Torino, Milano o all’interno dello stesso stato e del Ministero dell’ Interno. Per Angelino la mafia contro cui combattere sono i morti, gli arrestati e le mummie di un paese che ha dato i natali a Bernardo Provenzano (deceduto) e Totò Riina (in galera da più di 20 anni), e dove la mafia non c’è più da anni. Questo Angelino, che pubblicamente si schiera contro la mafia, ma nella vita reale se ne è servito accettandone gli statuti, lo sa benissimo dato che ha scelto di condannare i mafiosi morti che ormai non fanno più paura a nessuno, e non la mafia reale. (8)
Con la crisi di governo apertasi subito dopo le elezioni quindi si apre un capitolo molto incerto per il paese e per i cittadini, che non hanno avuto nemmeno la soddisfazione di vedere sparire parsonaggi squallidi come questo carrierista senza scrupoli. Il nostro infatti ha già avviato importanti manovre per restare al Viminale. D’altronde il passato insegna, eil Nuovo Centrodestra è noto per essere un partito con più poltrone che voti. Pur perdendo il ruolo di vice-premier- anche dopo la caduta del governo Letta, Alfano riuscì, anche nel governo Renzi, a rimanere al Ministero degli interni, dove farà di tutto per restare anche nel prossimo governo di Renziloni.

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VIDEO Quando la faccia tosta supera i limiti. Alfano: “Io ho salvato l’Italia”

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