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Fukushima, trapelate 50.000 trilioni Becquerel in radiazioni: 300 tonnellate di acqua radioattiva si riversano quotidianamente nel Pacifico

1 settimana fa Pubblicato da

thebigwobble.org/ – Sa Defenza

Dalla National Nuclear Security Administration (NNSA) US Department of Energy

La sindrome cinese si riferisce ad uno scenario in cui un nocciolo del reattore nucleare fuso potrebbe subire la fissione e fondendo il suo recipiente contenitore, fondere attraversare la base della centrale e penetrare nella terra. Mentre un reattore fuso nel suo percorso potrebbe anche “ non creare la sindrome cinese” ma potrebbe entrare nel sottosuolo e nelle falde acquifere e causare una enorme contaminazione nelle colture e dell’acqua potabile intorno alla centrale. E’ uno scenario da incubo, roba da film. Ma, sta accadendo realmente a Fukushima e non esiste tecnologia conosciuta dall’uomo che possa fermarlo.

La TEPCO, Tokyo Electric Power Company,  sta cercando di minimizzare l’impatto di questo incidente nucleare.

Secondo lo scienziato Micho Kaku esiste una formula matematica che può determinare a quale livello sia arrivato nella realtà l’incidente.

A quanto pare la centrale nucleare colpita ha già rilasciato 50.000 trilioni di beqerel radiazioni, che avrebbero posto Fukushima nella categoria di gravità da incidente nucleare 7  che paradossalmente è inferiore a quello di Chernobyl , però dall’impianto di Fukushima è ancora in corso la fuoriuscita di radiazioni dai suoi reattori e TEPCO sostiene che per risolvere il problema delle radiazioni Becquerel potrebbero essere necessari altri 40 anni, e per di più quella statistica sulla situazione non è  stabile.

Fukushima è fondamentalmente una bomba a orologeria.

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Al minimo disturbo, cioè un piccolo terremoto o scossa, su una faglia causa lo scoppio della tubatura e in caso di evacuazione dei membri dell’equipaggio potrebbe innescare la fusione di tutte le 3 centrali nucleari rendendo la catastrofe di gran lunga più grande di quanto è successo a Chernobyl.

A peggiorare le cose TEPCO in un momento di panico, ha pompato l’acqua di mare del Pacifico, in un disperato tentativo di mantenere il livello dell’acqua sopra il nucleo di fusione, ma come ben sappiamo l’acqua di mare contiene sale che corrode le eventuali pompe rimanenti che lavorano nel sito.

Hanno fatto ricorso e inviato  squadre suicide, alla base del reattore distrutto, con getti d’acqua sul reattore in fusione.


E la situazione è ora peggiorata.

Questo incidente ha rilasciato un’enorme quantità di iodio in atmosfera, lo iodio è solubile, e quando piove lo assorbe il suolo e naturalmente entra nel sistema alimentare.

Gli agricoltori subiscono il dumping sul latte e le coltivazioni, l’economia locale è collassata.

E’ passato più di mezzo decennio da che la centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi ha subito un crollo catastrofico che ha superato la scala di sicurezza, a causa della sua gravità, del International Nuclear Event Scale . Alti livelli di radiazioni restano in giro , e i ricercatori che effettuano operazioni con i robot all’interno dei reattori danneggiati assorbono livelli di radiazioni sempre più alte da quando ha avuto inizio la crisi attuale dal 2011.

In effetti, il livello di radiazioni sono  così elevate che gli operatori del robot hanno dovuto richiamare velocemente una delle loro sonde robotiche, perché divenuta letteralmente cieca.

La missione degli operatori del robot, assomiglia l’invio di un rover su un altro pianeta, gli operatori della Tokyo Electric Power Company (TEPCO) hanno il compito di monitorare lo stato dei reattori falliti e dei materiali nucleari alloggiati al suo interno.

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Purtroppo, il livello di radiazioni dei reattori è talmente alto che hanno iniziato a danneggiare uno dei sistemi di telecamere dei robot, e avrebbe potuto essere completamente accecata la vista per l’operatore in modo tale da  lasciare il bot bloccato nel inferno radioattivo. (In parole povere quello che stanno dicendo qui non è che la tecnologia adatta per risolvere il problema non è ancora stata inventata, così che gli esseri umani o i robot non possono avvicinarsi abbastanza a lungo al rettore per risolvere il problema, per questo motivo TEPO afferma che ci vorranno altri 40 anni per risolvere il problema è probabilmente una loro supposizione molto azzardata)

Tuttavia, TEPCO è stata in grado di studiare alcune delle letture effettuate dai robot prima che le cose finissero male.

Gli scienziati hanno stimato che il livello di radiazioni sono da 530 a 650 Sievert l’ora.

Quei numeri sono rappresentativi della quantità di radiazione in oggetto con cui ci si aspetterebbe di essere bombardati oltre un determinato periodo di tempo.

Per aggiungere un po di portata a ciò, si stima che un solo Sievert provoca cancro mortale nel 5% delle persone, mentre una dose di cinque Sievert ucciderà il 50% delle persone esposte entro un mese.

Meno di 90 millisievert (0,09 Sievert) accumulati nel tempo possono aumentare il rischio di cancro sia negli adulti che nei bambini. (Con 300 tonnellate, di questo dilavaggio, riversati nel Pacifico ogni giorno quanto tempo ci vorrà prima che l’Oceano Pacifico muoia, è un grande oceano, ma non è poi così grande.)

Più in la nel mese la Tepco prevede di inviare un’altra sonda nel reattore per effettuare letture supplementari e, auspicabilmente, descrivere un quadro più chiaro di cosa esattamente stia succedendo li dentro.

Tratto da SaDefenza
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