Fukushima, a 5 Km dalla centrale nucleare “radiazioni superiori 100 volte” a quelle di Tokyo

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Attualmente, sono più di 6.000 le persone impegnate a bonificare la centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi. Il disastro nuclerare avvenne un anno fa a seguito del terremoto/ maremoto del Tōhoku. Era l’11 marzo 2011. Da quel giorno solo caos e informazioni fuorvianti su ciò che sta succedendo nella centrale. Intanto le spese per la decontaminazione della centrale nucleare di Fukushima hanno raggiunto i 22,7 miliardi di dollari alla fine del 2016. Lo riferisce l’agenzia Kyodo oggi citando il ministero dell’Ambiente giapponese.

In precedenza il ministero dell’Economia, dell’Industria e del Commercio giapponese aveva riferito che i costi di bonifica delle aree contaminate avrebbero superato in modo significativo le stime precedenti: da 21,9 miliardi a 35 miliardi di dollari. In totale per la bonifica e lo smantellamento dei reattori serviranno circa 195 miliardi di dollari. Così i costi previsti inizialmente di 100 miliardi di dollari cresceranno di quasi due volte. In parte, come riportato in precedenza dai media giapponesi, le spese saranno pagate con l’aumento della tassa per l’energia elettrica.

Area Off-Limits di 20 Km dalla centrale nucleare

Un giornalista dell’agenzia governativa Xinhua, ha raggiunto un’area situata a circa cinque chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima, il rilevatore ha iniziato a vibrare e attivare ogni tipo di allarme. Il livello di radiazione era tra i 5 e i 10 microsieverts all’ora (unità di misura delle radiazioni, ndr), un dato cento volte superiore a quello della città di Tokyo.

Munito di una specifica strumentazione, il giornalista di nome Hua Yi ha voluto fare dei rilievi durante il suo viaggio alla centrale nucleare Dai-ichi. Come egli stesso spiega, a 24 km, la lettura è stata di circa 0,114 microsieverts all’ora, il doppio rispetto alla capitale giapponese, mentre a 15 km dalla centrale, il dato registrato è superiore di 20 volte. All’interno dell’impianto, vicino a uno dei reattori, le misurazioni sono sempre più preoccupanti: 150 microsieverts all’ora. Decine di lavoratori, costretti a indossare le tute di protezione, sono a conoscenza che all’interno del reattore due, quello rimasto quasi integro, il livello di radiazione non è minimamente paragonabile con l’esterno. Negli altri reattori, quasi irriconoscibili dalle esplosioni di idrogeno, i livelli si attestano a 650 sievert all’ora. Ne bastano 73, per uccidere una persona.

I Robot fuori uso

Anche i robot inviati per raccogliere informazioni dal reattore hanno subito dei malfunzionamenti a causa dei livelli estremamente elevati di radiazioni. Ripetute gaffe dell’azienda TEPCO, rapporti contraddittori, e messaggi “positivi” da parte del governo giapponese, affermano che il disastro nucleare ha causato danni limitati e le conseguenze sono in fase di studio. Quello che è sicuro, che l’area intorno alla centrale nucleare è completamente paralizzata. Una vera e propria città fantasma fatta di case abbandonate, sacchi di terreno contaminato accatastati e erbacce selvagge. Una zona off limits di 20 km che somiglia molto al territorio che circonda la centrale di Chernobyl.

Nuovi Robot dalla Toshiba

Come riportato dall’agenzia di stampa LaPresse, nell’opera di smantellamento del centro nucleare di Fukushima i nuovi robot, creati dall’azienda giapponese Toshiba, (foto sopra) avranno un ruolo fondamentale. Questi robot sono stati pensati per recuperare combustibile dai reattori distrutti e per eliminare le scorie. Il robot è dotato di due bracci ed è controllato a distanza. La società che gestisce i lavori, la Tepco, dice di voler rendere inattivo l’impianto nel giro di 30 o 40 anni.  Il costo dei danni stimato dal governo è pari a circa 180 miliardi di euro.

via Segnidalcielo

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