Complottisti

Corea del Nord e Test Nucleari: tutta la verita’ che non vi diranno MAI

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E’ difficile esportare la famosa primavera colorata in questi stati, forse anche memori delle tremende batoste che presero negli anni 50…Fino a che lo fai con staterelli poveri e con poca tecnologia militare ti va bene e crei scompiglio geo-politico, ma quando hai a che fare con nazioni alleate di mastodonti come la Cina, ecco che il sogno americano di libertà, democrazia e pace dei popoli (alla loro maniera si intende), si infrange con l’immensa incapacità diplomatica a risolvere anche le faccende più piccole con la mediazione, riuscendo invece molto bene a creare ulteriori tensioni con la loro spassosa e innata voglia di violenza e guerra a tutti i costi…….Gli rode proprio agli ignoranti violenti americani non riuscire più a vincere una guerra, quanto gli rode il fegato…

Come negli scacchi qui ci sono alcuni pezzi che si bloccano e ostacolano a vicenda, pedoni amici, alfieri nemici.. un incastro che si risolve solo con la prima mossa, da li in poi effetto domino. Colpire Kim significa che Kim colpisce Seul e forse i Japs.

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Da li, ma soprattutto dalle due Coree devastate si riverserà una massa di profughi enorme, milioni di persone a cui dare da mangiare, bere, dormire e lavarsi. La superpotenza in loco è la Cina, la quale si troverebbe un brutto segno “meno” alla voce bilancio, la stessa Cina che possiede il debito pubblico USA, USA che dal 1945 portano avanti passo passo un accerchiamento di quello che un tempo era il blocco comunista, unico altro attore che poteva contestargli lo sfruttamento esclusivo delle risorse planetarie. il Vietnam fu un tentativo fallito di creare una testa di ponte, come lo sono Sud Corea, Israele, paesi Baltici e Guam. Aerei, navi, blindati, truppe, materiali e rifornimenti non hanno il teletrasporto, vanno spostati con dispendio logistico enorme, averli già vicini alla zona di dispiegamento è più comodo. Il primo che muove provoca l’effetto valanga, alla Cina affarista non conviene, a Mosca si osserva col dito sul grilletto, agli USA forse non sono chiare le conseguenze dell’azzardo se finisse male. Anche nel 1939 non molti pensavano a una guerra lunga 6 anni su scala globale, il lungimirante e abile statista capovolto aveva puntato sul “finirà a breve a tarallucci e vino, dobbiamo solo saltare sul carro giusto

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