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Clima di guerra civile negli USA: la polizia spara contro gli afroamericani, i neri rispondono a Dallas ed uccidono i poliziotti

7 mesi fa Pubblicato da

di Manuel De Silva

Gli Stati Uniti stretti in una nuova ondata di violenze e omicidi ingiustificati. Le autorità di polizia stanno uccidendo i neri (509 dall’inizio dell’anno) e in risposta i neri a Dallas (Texas) sparano uccidendo i poliziotti.

Gli Stati Uniti un paese ormani sull’orlo dell’abisso delle guerre razziali e delle rivolte dei ghetti urbani. Il caos e le guerre creati da Wahington in tanti paesi del mondo, finisce per arrivare  dentro la loro casa. Chi destabilizza  finirà forse per essere destabilizzato a sua volta? Questa la domanda che si pongono molti osservatori.

Minnesota e Louisiana: l’uccisione di innocenti

Nella serata del 6 luglio, nello stato del Minnesota, un agente di pattuglia della polizia ha fermato un auto per controllare i documenti, in cui c’è stato un uomo di 32 anni, Fernando Castiglia, con la sua famiglia, moglie ed una bambina.

Il poliziotto ha chiesto di mostrare i documenti, e quando Castiglia ha cercato  di prendere il portafoglio con la sua  licenza di  guida, l’agente di polizia ha sparato su di  lui quattro volte.

Dopo gli spari, la donna ha lanciato il video in diretta su Facebook. Le riprese mostrano che l’uomo sanguinava, ma il poliziotto, a questo punto, si è fermato vicino la macchina, tenendo la pistola verso Castiglia.
In precedenza, il 5 luglio, nella città statunitense di Baton Rouge, Louisiana, erano iniziate le proteste dopo che la polizia ha ucciso un venditore di CD di Elton Stirling, durante l’arresto.

Polizia di Dallas in stato d'assedio
Polizia di Dallas in stato d’assedio

Dal video della durata di 48 secondi, pubblicato su internet, si può vedere come due poliziotti gettano per terra un uomo con  una camicia rossa, e poi si vede uno di loro, mentre punta  la pistola alla testa dell’uomo, gridando: “Giuro su Dio, basta che tu provi a muoverti ***!” Poi si sente l’eco    di due colpi. L’autopsia ha rivelato che Sterling è morto per ferite multiple nel corpo e nella parte posteriore.

Il Dipartimento per i Diritti Civili del Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti ha avviato un’inchiesta sull’episodio, i poliziotti sono stati soltanto sospesi in congedo amministrativo.

In entrambi i casi, gli assassini-poliziotti erano uomini bianchi, le vittime  sempre afroamericani, cosa che  è indicativa di una nuova ondata di omicidi razziali.
Colpi di fucile esplosi  a Dallas contro poliziotti

La scorsa notte, nel corso di una grande manifestazione di protesta contro le uccisioni di neri in Dallas, dagli edifici a bordo della strada, è stato aperto il fuoco contro la polizia. Undici dipendenti dei corpi di polizia  sono stati uccisi e sei feriti, fra cui due donne poliziotte. Alcuni dei cecchini  sono stati arrestati, ma diverse persone si sono barricate in casa  e minacciano di farsi saltare in aria con gli esplosivi. Non si capisce se si tratta di terorrismo o di ritorsione contro gli omicidi della polizia.

Secondo l’FBI, l’attacco dei cecchini neri  a Dallas era stato pianificato in anticipo.

Il canale televisivo CNN ha già detto che questo è il maggior numero di vittime della polizia dopo gli attacchi del 11 settembre 2011 (dove sono stati uccisi 72 agenti).

Ricordando  Ferguson

Nel mese di agosto del 2014, le rivolte prolungate si erano verificate nel sobborgo di Saint Louis, Ferguson, dopo che un poliziotto aveva  sparato a Michael Brown, un afroamericano  disarmato. I manifestanti hanno chiesto di trascinare i poliziotti davanti ad una Corte di giustizia. Le proteste sono state inizialmente  pacifiche, successivamente si sono verificati  scontri, attacchi contro la polizia e  saccheggi di negozi.
Nella città era stato imposto il coprifuoco e portato l’esercito.

Il 4 marzo, il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti aveva  pubblicato un rapporto, che indicava lo svolgimento dei  fatti e documentava  i molti abusi della polizia e delle corti, associate con il razzismo.

A metà del marzo nel 2015, la folla aveva  attaccato l’edificio del Dipartimento di polizia. Inoltre, era stato aperto il fuoco sulla polizia.

Provocazione o disintegrazione dello Stato?

I rappresentanti della comunità afroamericana degli Stati Uniti hanno manifestato l’intenzione di richiedere all’ONU l’invio di un contingente internazionale e di osservatori delle Nazioni Unite per proteggere la comunità afroamericana dalle violenze della polizia del regime di Washington. Dopo i 509 omicidi verificatisi dall’inizio dell’anno la comunità afroamericana teme per la sua incolumità e sollecita una missione umanitaria a tutela dei diritti umani gravemente violati negli Stati Uniti.

I governi di stati  come la Cina, l’Iran, l’Iraq, Cuba, il Venezuela, l’Ecuador e la Bolivia potrebbero dichiararsi   disponibili ad appoggiare la richiesta all’ONU per una azione pacificatrice negli USA per “portare la democrazia” in quel paese.

Oltre ai paesi della NATO, satelliti degli USA, si prevede tuttavia  l’opposizione di Israele, della Turchia, dell’Arabia Saudita, del Qatar e di altre monarchie del Golfo Persico, tutti stretti  alleati degli USA.

E’ possibile che le azioni violente svoltesi   a Dallas siano state avviate da alcuni gruppi per cambiare la legge statunitense contro il porto d’armi.  Gli incidenti  potrebbero  essere utili  per la campagna di Hillary Clinton, che sta facendo  pressione per tali iniziative.

D’altra parte, come ha sottolineato il portale “Katechon“, questi casi sono indicativi per quanto riguarda i problemi del sistema di stato americano. L’odio del subconscio comincia a manifestarsi  dai discendenti dei colonizzatori bianchi anglosassoni e dai discendenti di schiavi dall’Africa.  Si prevedono altre azioni violente ed altri disordini, la polizia, l’Esercito, l’FBI, la CIA, sono tutti in stato d’allerta.

Obama invita alla calma ed ha dichiarato che quello di Dallas “è stato un attacco feroce e premeditato”. Lo ha detto  il presidente Barack OIbama, parlando a Varsavia dopo l’incontro con Donald Tusk e Jean Claude Juncker a margine del vertice Nato. “Parlo a nome di tutti gli americani, s’è trattato di un attacco tragico senza alcuna giustificazione”. Lo ha detto il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama commentando dal vertice Nato di Varsavia la tragedia di Dallas.” (ANSA).

Fonte: Controinformazione

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Comments to Clima di guerra civile negli USA: la polizia spara contro gli afroamericani, i neri rispondono a Dallas ed uccidono i poliziotti

  • gianni

    Gli USA fin dalla loro nascita circa 4 secoli fa’ sono stati un paese violento oppressore malvagio , guerrafondaio , quindi se e’ vero che il male uccide se stesso…..

  • gianni

    Bisogna sanzionare gli USA perche’ la polizia ammazza per razzismo senza motivo

  • Elyferro Marioni

    È tt pianificato dal governo ombra …scatenare guerre civili in europa tra italiani ed immigrati in usa tra razze….fa parte del percorso x il n.w.o

    • gianni

      divid e impera

      • Elyferro Marioni

        È stata sempre la strategia usa e di ogni impeo vedi anke sacro romano impero..cmq io credo ke anke gli usa suano 1 pedina..cioe il governo ombra è cosi ben infiltrato e forte ke anke il congresso e la presidenza è nelle sue mani